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I tre mondi

Quasi ogni tradizione sciamanica descrive la realtà in tre strati, uniti da un asse: spesso un albero. Si scende per forza e guarigione, si sale per insegnamento.

Capitolo 2 di 7Lettura: 8 minuti

Un albero al centro del mondo

Gli studiosi chiamano questo asse axis mundi. In Siberia è una betulla: lo sciamano altaico vi sale lungo gradini intagliati nel tronco, e ogni tacca rappresenta uno dei cieli che attraversa (Eliade). Altrove l'asse è una montagna, una scala, un arcobaleno, il fumo che sale dal fuoco.

Il mondo inferiore non è un inferno. Michael Harner raccolse migliaia di resoconti di viaggi di occidentali: chi scende descrive paesaggi bellissimi e guide che aiutano, non punizioni. Il luogo più vicino a un inferno, scrisse, è semmai il mondo di mezzo.

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Scegli un mondo. La luce sul tronco mostra la direzione del viaggio.

superiore la membrana di mezzo inferiore

Il mondo superiore: insegnamento e visione

Uno spazio di luce, spesso ordinato in più livelli. Per raggiungerlo bisogna attraversare una soglia che molti descrivono come una membrana, "come passare attraverso le nuvole o un velo".

Chi incontri
Insegnanti in forma umana, antenati divenuti guide, animali alati, esseri di luce.
Perché ci vai
Insegnamento, senso, direzione: domande più ampie di quelle che porti in basso.
Come entri
Salire su un albero, una montagna, una scala o un arcobaleno; volare su un uccello; salire come fumo.
Cosa si fa
  • Incontrare il proprio insegnante
  • Chiedere orientamento
  • Salire di livello in livello
  • Chiedere un canto o un'immagine da riportare

Il mondo di mezzo: questo mondo, visto diversamente

È la realtà quotidiana percepita in stato di viaggio: luoghi, case, paesaggi e gli spiriti che li abitano. È il mondo che si tratta con più cautela.

Chi incontri
Spiriti dei luoghi, della natura, e talvolta anime di defunti che non hanno ancora attraversato.
Perché ci vai
Tradizionalmente: informazioni pratiche su caccia, tempo, guerra. Oggi: onorare un luogo, accompagnare un'anima.
Come entri
Uscire dal proprio corpo e muoversi nel paesaggio di sempre, senza scendere né salire.
Cosa si fa
  • Salutare gli spiriti del luogo
  • Lavoro di psicopompo, cioè accompagnare un'anima oltre
  • Osservare senza intervenire

Il mondo inferiore: forza e guarigione

Paesaggi naturali, fiumi, foreste, laghi. Le fonti tradizionali lo descrivono come un luogo di prove; nei resoconti moderni è soprattutto un luogo di aiuto.

Chi incontri
Soprattutto animali: l'animale di potere e altri aiutanti.
Perché ci vai
Forza, guarigione, recupero di ciò che si è perso.
Come entri
Una radice, una grotta, la tana di un animale, un pozzo, l'acqua.
Cosa si fa
  • Incontrare il proprio animale di potere
  • Recupero dell'anima
  • Estrazione
  • Smembramento iniziatico
  • Divinazione

Cosa la mappa non dice

La mappa è uno schema, non un territorio fisso. Ognuno trova paesaggi propri: un lago alpino, un deserto, una foresta. Ciò che resta costante è la direzione: giù per la forza, su per l'insegnamento, e il ritorno sempre per la stessa via.

Nei capitoli successivi vediamo come si viaggia in pratica, chi sono gli aiutanti e cosa si fa nella guarigione.

Fonti

  1. Mircea Eliade, Shamanism: Archaic Techniques of Ecstasy (Paris 1951; Princeton University Press 1964). About the book.
  2. Michael Harner, Cave and Cosmos (2013), Foundation for Shamanic Studies.
  3. Shamanic journey, Encyclopedia of World Problems and Human Potential (UIA).
  4. Sandra Ingerman, Shamanic Journeying: A Beginner's Guide, summarised by The Mystic Journal.
  5. The Upper World as Realm of Vision and Guidance, The Mystic Journal.
  6. The Shaman as Psychopomp, Foundation for Shamanic Studies.

Queste pagine sono informative. Il lavoro sciamanico non sostituisce cure mediche o psicologiche.