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I tre mondi
Quasi ogni tradizione sciamanica descrive la realtà in tre strati, uniti da un asse: spesso un albero. Si scende per forza e guarigione, si sale per insegnamento.
Un albero al centro del mondo
Gli studiosi chiamano questo asse axis mundi. In Siberia è una betulla: lo sciamano altaico vi sale lungo gradini intagliati nel tronco, e ogni tacca rappresenta uno dei cieli che attraversa (Eliade). Altrove l'asse è una montagna, una scala, un arcobaleno, il fumo che sale dal fuoco.
Il mondo inferiore non è un inferno. Michael Harner raccolse migliaia di resoconti di viaggi di occidentali: chi scende descrive paesaggi bellissimi e guide che aiutano, non punizioni. Il luogo più vicino a un inferno, scrisse, è semmai il mondo di mezzo.
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Scegli un mondo. La luce sul tronco mostra la direzione del viaggio.
Il mondo superiore: insegnamento e visione
Uno spazio di luce, spesso ordinato in più livelli. Per raggiungerlo bisogna attraversare una soglia che molti descrivono come una membrana, "come passare attraverso le nuvole o un velo".
- Chi incontri
- Insegnanti in forma umana, antenati divenuti guide, animali alati, esseri di luce.
- Perché ci vai
- Insegnamento, senso, direzione: domande più ampie di quelle che porti in basso.
- Come entri
- Salire su un albero, una montagna, una scala o un arcobaleno; volare su un uccello; salire come fumo.
- Cosa si fa
- Incontrare il proprio insegnante
- Chiedere orientamento
- Salire di livello in livello
- Chiedere un canto o un'immagine da riportare
Il mondo di mezzo: questo mondo, visto diversamente
È la realtà quotidiana percepita in stato di viaggio: luoghi, case, paesaggi e gli spiriti che li abitano. È il mondo che si tratta con più cautela.
- Chi incontri
- Spiriti dei luoghi, della natura, e talvolta anime di defunti che non hanno ancora attraversato.
- Perché ci vai
- Tradizionalmente: informazioni pratiche su caccia, tempo, guerra. Oggi: onorare un luogo, accompagnare un'anima.
- Come entri
- Uscire dal proprio corpo e muoversi nel paesaggio di sempre, senza scendere né salire.
- Cosa si fa
- Salutare gli spiriti del luogo
- Lavoro di psicopompo, cioè accompagnare un'anima oltre
- Osservare senza intervenire
Il mondo inferiore: forza e guarigione
Paesaggi naturali, fiumi, foreste, laghi. Le fonti tradizionali lo descrivono come un luogo di prove; nei resoconti moderni è soprattutto un luogo di aiuto.
- Chi incontri
- Soprattutto animali: l'animale di potere e altri aiutanti.
- Perché ci vai
- Forza, guarigione, recupero di ciò che si è perso.
- Come entri
- Una radice, una grotta, la tana di un animale, un pozzo, l'acqua.
- Cosa si fa
- Incontrare il proprio animale di potere
- Recupero dell'anima
- Estrazione
- Smembramento iniziatico
- Divinazione
Cosa la mappa non dice
La mappa è uno schema, non un territorio fisso. Ognuno trova paesaggi propri: un lago alpino, un deserto, una foresta. Ciò che resta costante è la direzione: giù per la forza, su per l'insegnamento, e il ritorno sempre per la stessa via.
Nei capitoli successivi vediamo come si viaggia in pratica, chi sono gli aiutanti e cosa si fa nella guarigione.
Fonti
- Mircea Eliade, Shamanism: Archaic Techniques of Ecstasy (Paris 1951; Princeton University Press 1964). About the book.
- Michael Harner, Cave and Cosmos (2013), Foundation for Shamanic Studies.
- Shamanic journey, Encyclopedia of World Problems and Human Potential (UIA).
- Sandra Ingerman, Shamanic Journeying: A Beginner's Guide, summarised by The Mystic Journal.
- The Upper World as Realm of Vision and Guidance, The Mystic Journal.
- The Shaman as Psychopomp, Foundation for Shamanic Studies.