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Il viaggio

Un battito di tamburo veloce e costante, gli occhi chiusi, una domanda chiara. Così si viaggia nella tradizione dello sciamanesimo di base insegnata da Michael Harner.

Capitolo 3 di 7Lettura: 9 minuti, più il viaggio

Che cos'è, in parole semplici

Il viaggio sciamanico è un'esplorazione deliberata di un paesaggio interiore, guidata dal suono. Non si dorme e non si perde il controllo: si resta consapevoli, si può fermarsi quando si vuole, e si torna sempre per la stessa via.

Le percezioni non sono solo immagini. Molte persone sentono, odorano, "sanno" qualcosa senza vederlo. Le risposte arrivano spesso in forma simbolica e vanno lette con calma, dopo.

Otto passi, dall'inizio alla fine

  1. Prepara lo spazio

    Una stanza tranquilla, luce bassa, telefono in silenzio. Sdraiati o siediti comodo e copri gli occhi con un foulard o con l'avambraccio.

  2. Formula una sola intenzione

    Una domanda chiara e semplice. "Un'intenzione chiara mette a fuoco il viaggio" (Ingerman). Per il primo viaggio basta: "Voglio esplorare il mondo inferiore".

  3. Scegli un ingresso che conosci

    Un luogo reale della natura: per scendere una radice, una grotta, una tana, l'acqua; per salire un albero, una montagna, il fumo.

  4. Fai partire il tamburo e attraversa

    Lascia che il suono ti porti. Spesso c'è un tunnel; alla fine si apre un paesaggio. Se all'inizio non succede nulla, è normale: ricomincia dall'ingresso.

  5. Osserva e incontra

    Esplora senza fretta. Se incontri un animale o una figura, chiedi direttamente: "Sei un mio aiutante?" Un aiutante che si mostra più volte è un buon segno.

  6. Fai la tua domanda

    Una sola. Accogli quello che arriva, anche se sembra strano o fuori tema.

  7. Al richiamo, ringrazia e torna

    Quando il tamburo cambia ritmo, ringrazia chi hai incontrato e ripercorri la strada dell'andata fino al punto di partenza. Poi apri gli occhi.

  8. Scrivi subito

    "I dettagli svaniscono in fretta" (Ingerman). Annota tutto, anche ciò che non capisci: spesso il senso arriva giorni dopo.

Un tamburo per il tuo viaggio

Battito monotono e veloce, intorno ai 205–220 colpi al minuto come indicato da Harner. Alla fine suona il richiamo: quattro colpi forti, circa trenta secondi di battito rapidissimo, altri quattro colpi. Meglio con le cuffie.

Il suono è generato dal tuo browser: nessuna registrazione viene scaricata.

Pronto. Scegli durata e ritmo, poi chiudi gli occhi.

Dopo il viaggio

Rileggi le note il giorno dopo. Chiediti che cosa ti è stato mostrato, non solo che cosa ti è stato detto. Se ricevi un'indicazione, mettila in pratica: nella tradizione, la gratitudine si dimostra con le azioni.

Quando non va

Fonti

  1. Michael Harner, The Way of the Shaman (1980), tempo and callback quoted in Journeys to Inner and Outer Worlds, Part 2, University of Oregon.
  2. Sandra Ingerman, Shamanic Journeying: A Beginner's Guide, summarised by The Mystic Journal.
  3. Shamanic journey, Encyclopedia of World Problems and Human Potential (UIA).

Queste pagine sono informative. Il lavoro sciamanico non sostituisce cure mediche o psicologiche.