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Gli aiutanti

Nessuno viaggia da solo. In tutte le tradizioni lo sciamano lavora con spiriti aiutanti: è da loro che arrivano la forza, le risposte e la guarigione.

Capitolo 4 di 7Lettura: 7 minuti

Perché gli aiutanti contano

Nella definizione di Harner lo sciamanesimo è interazione con gli spiriti "per aiutare e guarire gli altri". Lo sciamano non guarisce con il proprio potere personale: chiede aiuto, e fa da tramite. Per questo la relazione con gli aiutanti è il cuore della pratica.

L'idea è antica e diffusa. L'angakkuq inuit, per esempio, lavora con uno spirito aiutante chiamato tuurngaq.

Chi puoi incontrare

Quattro tipi di aiutanti, dove vivono e come costruire una relazione con loro.

Dove
Come si mostra
Come riconoscerlo
Come onorarlo

Chiedere all'animale, non al dizionario

Esistono molti elenchi di "significati" degli animali. Nella pratica sciamanica si fa il contrario: si chiede all'animale stesso che cosa vuole insegnare. Una lontra può portarti il gioco, oppure la pazienza; dipende dalla relazione, non da una tabella.

Le risposte arrivano spesso in modo indiretto. Scrivile e torna a chiedere: la relazione si costruisce nel tempo, viaggio dopo viaggio.

Quattro domande da portare a un aiutante

  1. Sei un mio aiutante?
  2. Che cosa mi vuoi insegnare?
  3. Come posso onorarti nella vita di tutti i giorni?
  4. C'è qualcosa che devo sapere adesso?

Fonti

  1. What is a shaman?, Foundation for Shamanic Studies.
  2. Sandra Ingerman, Shamanic Journeying: A Beginner's Guide, summarised by The Mystic Journal: recognising, bringing back and honouring a power animal; meeting a teacher.
  3. The Upper World as Realm of Vision and Guidance, The Mystic Journal: teachers, ancestors and beings of light.
  4. Angakkuq, Wikipedia: the tuurngaq helping spirit.
  5. Michael Harner, Cave and Cosmos (2013): animal guides and spiritual teachers in journey reports.

Queste pagine sono informative. Il lavoro sciamanico non sostituisce cure mediche o psicologiche.