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Gli aiutanti
Nessuno viaggia da solo. In tutte le tradizioni lo sciamano lavora con spiriti aiutanti: è da loro che arrivano la forza, le risposte e la guarigione.
Perché gli aiutanti contano
Nella definizione di Harner lo sciamanesimo è interazione con gli spiriti "per aiutare e guarire gli altri". Lo sciamano non guarisce con il proprio potere personale: chiede aiuto, e fa da tramite. Per questo la relazione con gli aiutanti è il cuore della pratica.
L'idea è antica e diffusa. L'angakkuq inuit, per esempio, lavora con uno spirito aiutante chiamato tuurngaq.
Chi puoi incontrare
Quattro tipi di aiutanti, dove vivono e come costruire una relazione con loro.
- Dove
- Come si mostra
- Come riconoscerlo
- Come onorarlo
Chiedere all'animale, non al dizionario
Esistono molti elenchi di "significati" degli animali. Nella pratica sciamanica si fa il contrario: si chiede all'animale stesso che cosa vuole insegnare. Una lontra può portarti il gioco, oppure la pazienza; dipende dalla relazione, non da una tabella.
Le risposte arrivano spesso in modo indiretto. Scrivile e torna a chiedere: la relazione si costruisce nel tempo, viaggio dopo viaggio.
Quattro domande da portare a un aiutante
- Sei un mio aiutante?
- Che cosa mi vuoi insegnare?
- Come posso onorarti nella vita di tutti i giorni?
- C'è qualcosa che devo sapere adesso?
Fonti
- What is a shaman?, Foundation for Shamanic Studies.
- Sandra Ingerman, Shamanic Journeying: A Beginner's Guide, summarised by The Mystic Journal: recognising, bringing back and honouring a power animal; meeting a teacher.
- The Upper World as Realm of Vision and Guidance, The Mystic Journal: teachers, ancestors and beings of light.
- Angakkuq, Wikipedia: the tuurngaq helping spirit.
- Michael Harner, Cave and Cosmos (2013): animal guides and spiritual teachers in journey reports.