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Che cos'è lo sciamanesimo

Una parola siberiana, diventata un nome per pratiche simili in tutto il mondo: persone che, in uno stato di coscienza diverso, viaggiano per aiutare e guarire.

Capitolo 1 di 7Lettura: 10 minuti

Una parola venuta dalla Siberia

"Sciamano" arriva dall'evenki, la lingua di un popolo tunguso della Siberia, passando per il russo šamán e il tedesco Schamane. I russi incontrarono il termine in Siberia: compare già nelle memorie dell'arciprete esiliato Avvakum, scritte prima del 1676.

Il significato originale è discusso. Una lettura diffusa è "colui che sa", da una radice ša-, "conoscere"; alcuni linguisti la trovano irregolare. Altri, compreso Eliade, risalgono al sanscrito śramaṇa, "asceta".

Tre modi di definirlo

Non esiste una sola definizione. Queste tre si sono contese il campo nel Novecento, e ognuna mette l'accento su una cosa diversa.

Lo storico delle religioni
"Tecnica dell'estasi": lo sciamano è il "grande maestro dell'estasi", durante la quale si crede che la sua anima lasci il corpo.

Mircea Eliade, 1951

Il praticante
"Interazione disciplinata con gli spiriti nella realtà non ordinaria, per aiutare e guarire gli altri."

Michael Harner, Foundation for Shamanic Studies

I critici
Un'etichetta occidentale applicata dall'esterno a culture molto diverse, che rischia di cancellarne le differenze.

Antropologi come Alice Kehoe e Ronald Hutton

Come lo sciamanesimo è arrivato in Occidente

Tre secoli e mezzo in sei momenti. Seleziona un anno.

Avvakum, arciprete russo esiliato in Siberia, usa la parola nelle sue memorie, scritte prima del 1676.

Nicolaes Witsen la porta in Europa occidentale nel suo libro sulla Tartaria; nel 1698 Adam Brand la introduce ai lettori inglesi.

Mircea Eliade pubblica Lo sciamanesimo e le tecniche arcaiche dell'estasi: lo sciamanesimo diventa una categoria universale.

Michael Harner, antropologo, vive tra gli Shuar dell'Ecuador (1956–57) e poi tra i Conibo del Perù (1960–61), dove inizia a praticare.

Harner pubblica La via dello sciamano e fonda lo "sciamanesimo di base": gli elementi comuni alle tradizioni, senza le cerimonie di una cultura specifica. La Foundation for Shamanic Studies nasce nel 1985.

Sandra Ingerman pubblica Soul Retrieval, che fa conoscere il recupero dell'anima a un vasto pubblico occidentale.

Tradizioni nel mondo

Pratiche che chiamiamo sciamaniche esistono in molte culture, ognuna con il proprio nome e la propria storia. Scegline una.

Il popolo da cui viene la parola. La Siberia è la regione in cui gli osservatori occidentali usarono per primi il termine "sciamanesimo".

Il noaidi usava il tamburo per entrare in trance e per la divinazione. Molti tamburi furono sequestrati durante la cristianizzazione del Seicento e Settecento; nel 2022 il tamburo di Anders Paulsen è stato restituito ai Sámi.

La mudang, spesso una donna, guida i riti chiamati gut. Diventare sciamana può iniziare con la shinbyeong, una "malattia divina".

Sciamani (böö) e sciamane (udgan). Repressa in epoca sovietica, la pratica è tornata dopo il 1991.

L'angakkuq guarisce, divina e viaggia in spirito, per esempio per placare Sedna, la donna del mare, perché la selvaggina torni. Lavora con uno spirito aiutante, il tuurngaq.

Il vegetalismo è uno sciamanesimo meticcio: si impara dagli spiriti delle piante, si ricevono canti di guarigione (icaros) e si segue la dieta, un regime restrittivo di almeno sei mesi.

Uno studio del 2013 sull'isola di Olkhon ha trovato lo sciamanesimo ancora forte, in tre forme: per i turisti, organizzato in associazioni, e nei piccoli villaggi.

Lo sciamanesimo di base, e le sue critiche

Queste pagine seguono soprattutto lo sciamanesimo di base di Harner, che cerca gli elementi "universali o quasi universali" delle pratiche indigene. La Foundation for Shamanic Studies dichiara di non prendere in prestito cerimonie da culture specifiche, e di citare la fonte quando insegna pratiche condivise con permesso.

Non tutti sono d'accordo. Studiosi come Daniel Noel e Robert Wallis vedono nello sciamanesimo occidentale un'appropriazione culturale che toglie di mezzo i popoli indigeni. Ne parliamo nel capitolo su etica e sicurezza.

Fonti

  1. Shaman, Online Etymology Dictionary; shaman, Wiktionary.
  2. Shamanism, Wikipedia: Avvakum, Witsen, Brand, the etymology debate, and the critiques by Kehoe and others.
  3. Mircea Eliade, Shamanism: Archaic Techniques of Ecstasy (Paris 1951; Princeton University Press 1964). About the book and its critics.
  4. What is a shaman? and Michael Harner, Foundation for Shamanic Studies; The history and work of the FSS.
  5. Core shamanism and respect for Indigenous cultures, Foundation for Shamanic Studies.
  6. Neoshamanism, Wikipedia: critiques by Daniel C. Noel and Robert J. Wallis.
  7. Traditions: Sámi drum; Mudang; Mongolian shamanism; Angakkuq; Vegetalismo (Wikipedia); A. Wierucka, Buryat shamanism on Olkhon Island, Anthropological Notebooks (2013).
  8. Sandra Ingerman, Soul Retrieval: Mending the Fragmented Self (HarperSanFrancisco, 1991).

Queste pagine sono informative. Il lavoro sciamanico non sostituisce cure mediche o psicologiche.